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  • Immagine del redattoreSamira Amin

Oceano Mare

#OceanoMare quante volte nella vita ti ho avuto davanti non lo so: 5,7, forse 10, no non ricordo.




Stavolta mi trovo in Marocco dove i ricordi mi accarezzano la mente con le nostri immagini. Sono a circa 38km da agadir, vicino al villaggio delle banane ( giuro che si chiama così davvero) ospite di un eco resort hipsterissimo famoso per il surf. Le tue onde non hanno smesso di sbattere stanotte, altro che dolce e silenzioso come ti descrivono in tanti.

Tu sei forte, intrepido e a tratti egocentrico. Ho davvero fatto fatica ad addormentarmi stanotte per colpa tua, ma poco importa quando a svegliarmi c’è il sole, una lezione mattutina di yoga con la tua vista di fronte, una camminata alla scoperta di #tagazhout e un sapore in bocca fortissimo di #libertà. Fortuna, privilegio, gratitudine non so bene come chiamarla so che mi sveglio felice quasi ogni giorno e comincio con i miei riti e ringraziamenti quotidiani. Pina e Rita vivono qui da circa 20 anni, hanno entrambe 75 anni ma sembrano appena Over 50. chissà se anche loro praticano dei riti per mantenersi così. Ma incontrarle é stato luminoso come lo é il sole #360giorni l’anno, qui a tagazhout. Quando si dice baciate dal sole, ecco loro lo sono davvero.

Credo che non sia scontata la sensazione di serenità e quando la senti è giusto ringraziare qualcuno, chiunque tu voglia. Se tutti i giorni fossero così, allora caro amico oceano tienimi sveglia tutte le notti, voglio vivermi tutto il tempo lasciando aperto tutto: finestre, tende, porte, braccia, occhi, cuore, testa, spirito, corpo e chi più ne ha più ne metta.

Basta che l’ultimo ad entrare si ricordi sempre di tenere aperto.

È troppo più bello quando la luce entra a testa alta e senza chiedere permesso.





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